Archetipi

Se l’indagine psicologica tradizionale ritiene che l’origine dei disordini emotivi e psicosomatici sia da ricercare entro gli angusti confini della biografia postnatale, ossia tra i traumi subiti durante la prima infanzia e gli anni successivi, già nei primi anni del novecento gli psicologi transpersonali hanno scoperto molti altri importanti procedimenti di esplorazione e trasformazione dei blocchi psichici.

Si resero conto che per tracciare una mappa adeguata dei reali confini della coscienza umana non era più possibile trascurare le medicine tradizionali e le filosofie orientali, le pratiche dello yoga e della meditazione, le conoscenze tribali e sciamaniche, gli stati di trance, le esperienze mistiche ed estatiche e ogni altra forma di autentica e immediata canalizzazione di informazioni dalla dimensione spirituale e dall’inconscio collettivo.

Si comprese l’importanza del rivivere il periodo della gestazione e il momento della nascita, del rivisitare esperienze di vite passate attraverso regressioni e ipnosi, del lasciare emergere elementi archetipici nella coscienza attraverso sogni guidati, dello sperimentare l’unione mistica ed estatica con il cosmo.
Apparve chiaro infine che molti stati di alterazione della coscienza, normalmente diagnosticati come sintomi di gravi malattie mentali (nevrosi e psicosi) e sistematicamente soppressi con psicofarmaci, potevano rappresentare esigenze di maggiore apertura spirituale finalizzati a una più profonda guarigione e trasformazione della personalità e delle abitudini di vita.

 

Archetipi e Inconscio Collettivo

Jung definì Archetipi gli elementi strutturali dell’inconscio sostenendo che essi corrispondono a elementi strutturali collettivi dell’anima umana, considerandoli veri e propri organi psichici dal cui funzionamento dipende la salute dell’individuo e la cui lesione può dare origine a disturbi e sintomi fisici o mentali: “Essi sono, infatti, moventi infallibili dei disturbi nevrotici e anche psicotici, dato che essi si comportano esattamente come gli organi del corpo o i sistemi funzionali organici trascurati o lesi” (Jung-Kerenyi).

Anche per Erich Neumann, medico e filosofo allievo di Jung, l’archetipo è una immagine interiore che agisce attivamente sulla psiche umana operando una progressiva evoluzione della personalità esattamente come le strutture biologiche promuovono il metabolismo e lo sviluppo fisico Neumann considerava i valori collettivi e filogenetici di importanza straordinaria nello sviluppo dell’individuo e della specie attribuendo grande rilevanza ai fattori transpersonali dello sviluppo psichico.
Ecco quindi che dalla nascita alla morte, dall’infanzia alla vecchiaia, dall’adolescenza alla maturità, ogni aspetto della nostra vita può essere portato alla consapevolezza, esplorato, vissuto e realizzato grazie al supporto della Teoria degli Archetipi. Questa Teoria si basa sull’assunto che la coscienza di ogni essere umano contenga una pluralità indeterminata di “immagini primordiali” atemporali, collettive e immutabili, chiamate Archetipi che lo collegano alla storia dell’universo, del pianeta e dell’umanità.

Gli Archetipi sono almeno dodici e nella successione dei loro stadi, rappresentano ciascuno precisi passaggi nel processo evolutivo della nostra esistenza e li ritroviamo nei miti, nelle leggende, nelle fiabe, nei sogni, nelle visioni e nelle espressioni religiose e artistiche di tutti i popoli della terra, dalla Grecia antica all ‘Egitto, dall’India alla Cina e al Giappone, dall’Africa all’Oceania. Il Grande Padre Creatore, la Grande Madre, Il Bambino Divino, il Drago, il Serpente, l’Orco, la Fanciulla Prigioniera, l’Eroe Salvatore, il Cavaliere Nero e molti altri affollano l’immaginario personale e collettivo e spesso vengono rappresentati come antenati divinizzati del genere umano.

Il concetto che sta alla base della Teoria degli Archetipi è che la nostra vita può essere considerata in ogni suo aspetto alla stregua di una Impresa Eroica (La Ricerca del Graal, Il Mito di Excalibur) che va affrontata e vissuta con fiducia (Innocente), autonomia (Orfano), coraggio (Guerriero), amore (Angelo Custode), entusiasmo (Amante), determinazione (Cercatore), consapevolezza (Saggio), gioia (Folle)… Gli Archetipi sono i depositari di questi poteri e corrispondono a precise tappe evolutive della nostra personale esistenza, che è poi il nostro Viaggio nella Vita…

 

BIBLIOGRAFIA: “Gli Archetipi e l’inconscio collettivo” di Jung C.Gustav

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