L’Era dell’Acquario

Siamo o non siamo nell’Era dell’Aquario? Cosa significa Era dell’Aquario?

Questo argomento è trattato spesso con superficialità, con il risultato di informazioni non corrette; indispensabile quindi fornire alcuni elementi astronomici che permettano di capire concetti non di uso corrente.
All’osservatore che si trova sulla Terra, il cielo sembra una grande scodella rovesciata e le stelle e gli altri corpi celesti appaiono come all’interno di una Sfera con la Terra al centro che ruota attorno ad un asse ideale che sbuca ai poli. Il piano che passa per il centro della Terra la divide in due metà: Emisfero Nord e Emisfero Sud e si chiama Equatore Terrestre : prolungato nella Sfera diventa l’Equatore Celeste. Pur girando su se stessa (origine del giorno e della notte), la Terra si sposta attorno al Sole anche se sembra sia il Sole a compiere un cerchio della durata di un anno.
La traiettoria solare tra le Costellazioni è chiamata Eclittica.
Lo Zodiaco è una fascia che si estende per circa 9° su ciascun lato dell’Eclittica. Appare come una cintura nel cielo sulla quale si muovono il Sole e i pianeti del Sistema Solare passando attraverso le Costellazioni. I cerchi dell’Eclittica e dell’Equatore Celeste si intersecano in punti opposti del cielo: all’inizio dell’Ariete, al momento dell’equinozio di Primavera, e al primo punto della Bilancia, all’equinozio di Autunno. In questi due giorni la durata del giorno e della notte è uguale su tutta la Terra.

 

Fenomeno della Precessione degli Equinozi

E’ stato documentato per la prima volta dall’Astronomo greco Ipparco (130 a.C.). Confrontando le sue osservazioni con quelle fatte 150 anni prima, si rese conto che il punto Vernale che segnava l’equinozio di primavera, slittava indietro lungo l’Eclittica a un ritmo di 1° ogni 72 anni. Per cui ogni anno il 21 marzo, al momento dell’equinozio di primavera, il Sole attraversa l’Equatore Celeste in un punto leggermente diverso. Ne consegue che ogni 2160 anni circa ( mese platonico) il Sole al momento dell’Equinozio di Primavera si trova nella Costellazione precedente ( movimento in senso orario) dando origine alle varie Ere ( del Toro, Ariete, Pesci, Acquario) che, secondo le più antiche tradizioni, sono caratterizzate dal rispettivo Segno zodiacale. Se vogliamo esaminare le epoche che ci hanno preceduto, vediamo che ( attorno al 4000 a.C.) durante l’Era del Toro, segno legato simbolicamente all’agricoltura, lo sviluppo di tecniche agricole sia in Egitto che in Mesopotamia permise a quelle civiltà di evolversi e prosperare. L’Era dell’Ariete ( 2000 a.C.) segno marziale, è caratterizzata da guerre violente e da massicce ecatombe sacrificali dell’animale corrispondente. L’Era dei Pesci, segno legato ad una maggiore sensibilità umana, segue la venuta del Cristo che ha portato all’umanità il dono dell’amore e del perdono. Curioso notare che il pesce era il simbolo che i primi cristiani perseguitati usavano per riconoscersi tra di loro.
Il Punto Vernale impiega circa 25.920 anni ( anno platonico) per tornare al punto di partenza.
Dal tempo di Ipparco fino al 1600 si progredì poco nella comprensione dell’universo e delle leggi che regolavano questo fenomeno. Fu Newton ( 1642-1727) il primo a fornire una spiegazione corretta. La Terra oscilla e si comporta come una trottola ed il suo asse invece di puntare sempre uno stesso punto, si sposta in cerchio, per cui il Polo Celeste Nord si trova di volta in volta vicino a stelle diverse che per un determinato periodo di tempo diventano la Stella Polare di riferimento. Attualmente la Stella Polare è Ursae Minoris la più luminosa dell’Orsa Minore. Nel passato, nell’800 d.C. la Stella Camelopardalis nella Giraffa era la Stella Polare dei Vichinghi.
La Precessione è quindi un effetto puramente terrestre collegato alla Terra: se la Terra non fosse una sfera schiacciata, ma una sfera perfetta, non ci sarebbe alcuna precessione e nessun mutamento della Stella Polare. Ed è per lo stesso movimento a trottola della Terra che il 21 marzo circa di ogni anno, il punto Vernale si trova a 50” ad Ovest della posizione che occupava l’anno precedente e procede in senso inverso rispetto al senso dei Segni. Aggiungo che di fatto sono tre i diversi Zodiaci che occorre esaminare per capire il passaggio da un’Era all’altra: il Tropicale sul quale si basa l’Astrologia occidentale, che fa sempre cominciare il Segno dell’Ariete dall’Equinozio di Primavera; il Siderale che tiene conto della Precessione e a cui fanno riferimento gli astrologi indiani, per i quali il Sole non entra nel segno dell’Ariete il 21 marzo ma il 13-14 aprile, e lo zodiaco astronomico che tiene conto delle ampiezze effettive delle costellazioni nelle quali è inserito anche l’Ofiuco, mentre i primi due dividono simbolicamente il cerchio sempre in 12 segmenti di 30° ciascuno.
Secondo l’astronomo indiano Lahiri la coincidenza tra lo zodiaco Tropicale e quello Siderale è avvenuta il 285 d.C. ( presunta data di inizio dell’era dei Pesci) per cui, secondo questi calcoli,
adottati ufficialmente dal governo indiano, l’Era dell’Aquario dovrebbe iniziare nel 2444! Se si prende come riferimento lo zodiaco astronomico la data slitta al 2645, anche se non tutti gli
astronomi concordano con queste date.

La mia personale opinione è che di fatto siamo ancora nell’Era dei Pesci, ma verso la fine, sempre con tempi cosmici, e che l’Era dell’Aquario, apportatrice di tolleranza e di fratellanza è ancora da venire, mentre da più parti ne è già stato dato l’inizio nel secolo scorso; ci troviamo però in piena transizione, e disordini e caos sono possibili perché : prima che il nuovo arrivi, occorre distruggere il vecchio. A ben vedere è quanto sta accadendo ora sulla Terra ove innegabilmente si possono registrare segni di decadenza in ogni ambito. Ma occorre aprire l’animo alla speranza: l’umanità sta attraversando una dolorosa crisi di crescita alla fine della quale potrebbe realmente giungere il sospirato senso di liberalità e di amicizia tra i popoli che il segno dell’Aquario simboleggia.
Un’altra rilevante valenza del segno dell’Aquario è che, data la presenza di pianeti quali Urano (la tecnica) Saturno (la capacità logica) e Nettuno ( curiosità e spinta al cambiamento) l’interesse per la scienza dovrebbe assumere una particolare importanza. L’apertura mentale, la curiosità per il nuovo e la prontezza ad accettare le novità fanno si che si potranno lasciare alle spalle i vecchi paradigmi scientifici che hanno accompagnato l’umanità negli ultimi secoli. Questa tendenza è già visibile soprattutto nel campo medico con l’introduzione crescente di
nuove tecniche che hanno a che fare con le energie ( laserterapia ecc.) Un altro interessante fenomeno è che le scoperte fatte più di 50 anni fa da alcuni fisici nel campo dell’infinitamente piccolo, stanno uscendo dal chiuso dei laboratori e vengono sempre più frequentemente citate da chi si occupa di Ricerca Spirituale, in quanto forniscono risposte nuove e stimolanti, passibili sicuramente di interessanti sviluppi futuri.

 

Germana Accorsi

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